VinitalyBio 2015 – Ultime tendenze del biologico in Italia

Al Vinitaly 2015, che si è concluso ieri, più di 70 aziende hanno presentato nel padiglione VinitalyBio i loro vini biologici certificati.

Il settore della produzione vinicola biologica negli ultimi anni è cresciuto molto, ampliando la propria offerta e venendo incontro alle esigenze di una clientela sempre più ampia. Nonostante l’impatto negativo della crisi sulla produzione tradizionale, il vino biologico ha fatto registrare un aumento del 4% nella produzione e si candida ad assumere un ruolo sempre più importante non solo in Italia.

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Un segnale positivo che, si auspica, influenzi anche quelle realtà produttive che, ad oggi, non hanno un’offerta di vini bio nelle loro cantine. Il vino bio, come confermato anche da un’inchiesta di Altroconsumo, è di ottima qualità e per molti produttori è una scelta vantaggiosa e intelligente.

Le coltivazioni biologiche rispettano maggiormente il suolo e le piante impiegando metodi naturali per proteggere le uve, evitando l’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci. Nelle aree fortemente votate alla coltivazione della vite,come la provincia veronese, promuovere la cultura del vino biologico diventa ancora più fondamentale. In queste zone la presenza di vitigni è molto estesa e i frequenti trattamenti necessari nelle coltivazioni tradizionali influiscono negativamente sull’ambiente e sulle persone che abitano e lavorano in queste zone.

La tendenza verso il bio rappresenta quindi un passo avanti importante per il futuro della viticoltura.

Per concludere, qualche dato in più sul mercato del biologico in questa infografica

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Una nuova app per aiutare l’agricoltura

Sviluppata negli USA dall’Università della Pennsylvania con il contributo del Cnr di Torino, l’app è ancora in fase di test ma promette una vera rivoluzione nel settore agricolo.

App per l'agricoltura

L’applicazione permetterà di controllare e monitorare la salute dei campi utilizzando i preziosi dati statistici raccolti dall’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. Vent’anni di ricerca sulle piante e le loro malattie che saranno messi a disposizione degli agricoltori.

Grazie a questa nuova tecnologia sarà possibile applicare le giuste strategie per la semina e la cura delle malattie delle piante riducendo così gli interventi inefficaci e salvaguardando l’ambiente.