VinitalyBio 2015 – Ultime tendenze del biologico in Italia

Al Vinitaly 2015, che si è concluso ieri, più di 70 aziende hanno presentato nel padiglione VinitalyBio i loro vini biologici certificati.

Il settore della produzione vinicola biologica negli ultimi anni è cresciuto molto, ampliando la propria offerta e venendo incontro alle esigenze di una clientela sempre più ampia. Nonostante l’impatto negativo della crisi sulla produzione tradizionale, il vino biologico ha fatto registrare un aumento del 4% nella produzione e si candida ad assumere un ruolo sempre più importante non solo in Italia.

vinitaly-bio

Un segnale positivo che, si auspica, influenzi anche quelle realtà produttive che, ad oggi, non hanno un’offerta di vini bio nelle loro cantine. Il vino bio, come confermato anche da un’inchiesta di Altroconsumo, è di ottima qualità e per molti produttori è una scelta vantaggiosa e intelligente.

Le coltivazioni biologiche rispettano maggiormente il suolo e le piante impiegando metodi naturali per proteggere le uve, evitando l’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci. Nelle aree fortemente votate alla coltivazione della vite,come la provincia veronese, promuovere la cultura del vino biologico diventa ancora più fondamentale. In queste zone la presenza di vitigni è molto estesa e i frequenti trattamenti necessari nelle coltivazioni tradizionali influiscono negativamente sull’ambiente e sulle persone che abitano e lavorano in queste zone.

La tendenza verso il bio rappresenta quindi un passo avanti importante per il futuro della viticoltura.

Per concludere, qualche dato in più sul mercato del biologico in questa infografica

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Siccità globale. L’influenza tra cambiamento climatico e politica

Cambiamento climatico e conseguenze politico sociali

Siccità - Siria
Siccità in Siria

Il riscaldamento globale provocherà nel lungo periodo effetti che già ben conosciamo: aumento significativo della temperatura della terra, aumento del livello dei mari e oceani, spostamento delle precipitazioni, alluvioni e siccità.

Un problema che non solo ha effetti diretti sull’agricoltura e sull’allevamento ma è sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale a causa di avvenimenti di cronaca che sembrano non averci nulla a che fare. Un esempio è la crisi siriana.

La guerra civile in Siria e l’ascesa dell’ Isis causate dalla siccità?

In parte si. La Siria, territorio già sconvolto da problemi politico sociali rilevanti, dal 2006 al 2010 ha affrontato una gravissima siccità che ha portato al collasso dell’agricoltura e alla migrazione della popolazione rurale verso i centri urbani. Un recente studio americano ha confermato l’influenza della scarsità di precipitazioni con l’inasprimento dei conflitti sociali e l’instabilità politica, sfociato poi in guerra civile e nell’ascesa delle frange estremiste dell’ Isis. Il riscaldamento globale sembra quindi aver favorito l’instabilità e creato condizioni fertili al conflitto.

Sostiene questa ipotesi anche il periodico Le Scienze, che sottolinea in questo articolo come il peggioramento delle condizioni climatiche favorisca a livello generale un deterioramento delle condizioni interne dei paesi, specialmente quelli dove sono presenti fragili equilibri politico-sociali.

Le tendenze nel resto del mondo

Siccità - California
La California sta affrontando la più grave siccità della sua storia

Il global warming sembra quindi essere legato a doppio filo con i cambiamenti politici e sociali,  una tendenza che si estende anche ad altre aree del pianeta. Nel continente americano, in particolare negli Stati Uniti (California) e in Brasile, in Oceania (Nuova Zelanda) e Thailandia per citarne alcuni, già da anni si vedono gli effetti devastanti dovuti alla scarsità di precipitazioni. Sembra verosimile pensare che in futuro ciò potrebbe anche avere un forte impatto a livello politico.

Una nuova app per aiutare l’agricoltura

Sviluppata negli USA dall’Università della Pennsylvania con il contributo del Cnr di Torino, l’app è ancora in fase di test ma promette una vera rivoluzione nel settore agricolo.

App per l'agricoltura

L’applicazione permetterà di controllare e monitorare la salute dei campi utilizzando i preziosi dati statistici raccolti dall’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. Vent’anni di ricerca sulle piante e le loro malattie che saranno messi a disposizione degli agricoltori.

Grazie a questa nuova tecnologia sarà possibile applicare le giuste strategie per la semina e la cura delle malattie delle piante riducendo così gli interventi inefficaci e salvaguardando l’ambiente.