Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991)

Green Fried Tomatoes” è il titolo di questa pellicola degli anni Novanta, diretta dal regista statunitense Jon Avnet tratta dal romanzo Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe di Fannie Flagg del 1987. 
Il film racconta le vicende e le peripezie di due giovani donne e della loro profonda amicizia.
Le due ragazze si trovano per drammatiche conicidenze a gestire insieme il Whistle Café, un piccolo locale accanto a una linea ferroviaria.
Ambientato nell’Alabama degli anni ’30, un’ epoca in cui l’ideologia conservatrice e maschilista imperava, l’anticonformista Idgy e la dolce Ruth escono dalle gabbie della società provando a vivere a modo loro, coltivando il valore autentico dell’amicizia, lontano dal bigottismo della società che le vorrebbe incasellate nel ruolo di donne servili e sottomesse.   
Il Caffé assume il carattere di un’oasi di libertà, intreccio di personaggi diversi, epressione di emozioni e desideri …e in cucina si preparano pomodori fritti!

Annunci

Julie & Julia (2009)

La storia di due donne, separate da 50 anni, legate dall’amore per la cucina.

Julia Child cuoca e scrittrice americana, ricordata soprattutto per il ricettario “Mastering the Art of French Cooking”, libro che ha contributo alla diffusione della cucina francese negli USA.

Julie Powell, ventinovenne, scrittrice mancata, per evadere dalla vita di tutti i giorni, decide di provare tutte le ricette del famoso ricettario di Julia. Riuscirà nell’impresa?

Il gusto del passato rivive nel presente, portando con sé i ricordi, le atmosfere, la vita di allora.

Focaccia blues (2009)

Docu-fiction che prende corpo dalla vicenda della “focaccia che si mangiò l’hamburger”, storia vera di un forno di Altamura che fece chiudere il nuovo sfavillante McDonalds aperto nelle vicinanze.
Attraverso un costante intreccio tra realtà e finzione il regista Nico Cirasola ci introduce nella realtà delle tradizioni culinarie Altamurane.
Semplicità e genuinità sono gli ingredienti principali in opposizione alla globalizzazione alimentare distruttrice delle ricchezze culinarie locali.
Un vero e proprio inno alla focaccia, che apre sullo sfondo interrogativi urgenti sulla ricchezza culinaria italiana, sulla sostenibilità degli alimenti e la conservazione delle tradizioni.

Link al sito del film: www.focacciablues.it

Ratatouille (2007)




Il Ristorante Gusteau di Parigi ha conosciuto tempi migliori. Remy, topolino di campagna con uno straordinario talento culinario, dopo essersi separato dalla colonia dove viveva, si imbatte in Linguini sguattero appena assunto nel ristorante e decisamente negato in cucina, grazie al suo aiuto riuscirà a esprimere il suo talento, e dimostrare, come diceva il grande chef Guesteau:
“Chiunque può cucinare “.


La Ratatouille

Ricetta originaria della zona di Nizza, costituita esclusivamente di ingredienti di stagione tipicamente estivi come pomodori, peperoni, zucchine.

Nella versione “moderna” si nota la presenza della melanzana, ingrediente non previsto perché originariamente irreperibile nella zona d’origine.


Ingredienti:

4 zucchine, 4 di melanzane), 2 peperone, 4 pomodori maturi, 2 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Preparazione:
Pulite le verdure e lavatele accuratamente.
Versate metà dell’olio in un tegame,

unitevi le cipolle affettate sottilmente e fatele appassire a fuoco dolce. Tagliate le melanzane e le zucchine a pezzetti e versateli in una padella e fateli saltare con l’olio rimanente a fiamma moderata. Trasferite le melanzane e le zucchine nel tegame delle cipolle, aggiungete i peperoni tagliati a pezzi e soffriggete il tutto per 5 minuti, mescolando. Quindi unitevi i pomodori tagliati a pezzetti e l’aglio schiacciato. Regolate di sale e pepe. Lasciate cuocere per 30 minuti.


Melanzana e reperibilità
Il concetto di reperibilità degli ingredienti ai giorni nostri ha perso gran parte del suo significato fondamentale perché ormai ogni alimento in ogni stagione è presente nei nostri supermercati.
Magari ha percorso migliaia di chilometri in rimorchi-frigo su tir, navi o aerei.
Sta di fatto che possiamo “permetterci di tutto”. Ed è proprio la melanzana ingrediente “in più” presente nella ratatouille che stimola riflessioni di reperibilità – sostenibilità perché non fa parte dei prodotti presenti nel territorio d’ origine del piatto.

Timpano, risotto e…tradizioni


Big Night(1996) di Campbell Scott

I gusti troppo semplicistici dei clienti americani rischiano di mandare in fallimento il “Paradise”, ristorante italiano di una cittadina del New Jersey, gestito dai cuochi calabresi Primo e Secondo.
Il tentativo di riemergere si realizza in una Grande Notte di cucina, dove un gruppo di amici si riunisce ad assaporare, nel ristorante vuoto, una luculliana cena “all’italiana.”

Piatto forte della Grande Notte.Il Timpano enorme sformato ripieno degli ingredienti più vari.Insieme al risotto (presente anche nel film) rappresenta la cucina tradizionale e gustosa con un sapore di “cose fatte in casa” che purtroppo soccombe sotto i colpi del “gusto di massa” e dei piatti creati per avere il massimo consenso di pubblico.

Timpano di maccheroni

Ingredienti:


500 gr di maccheroncelli o mezzani, 200 gr di nervi, grasso e pezzetti di carne di scarto, 20 gr di concentrato di pomodoro, un chilo di pomodori pelati, un bicchiere di vino rosso, una cipolla, 100 gr di sugna o olio extravergine d’oliva per il ripieno: 150 gr di carne di manzo tritata, 50 gr di pane raffermo, 50 gr di pecorino, prezzemolo, 200 gr di salsicce, 50 gr di ventresca di maiale, una cipolla, una scatola di piselli, 200 gr di fiordilatte, 4 uova sode, 100 gr di formaggio parmigiano grattugiato, un cucchiaio di sugna.

Preparazione:


Preparare un “finto” ragù, vale a dire un sugo di pomodoro quasi senza carne.
Soffriggere la cipolla nel grasso con i ritagli di carne e imbiondirla lentamente aggiungendo di tanto in tanto un poco di vino.
Quando la cipolla ed il resto saranno divenuti di un bel colore bruno, rosolare il concentrato di pomodoro perché diventi anch’esso scuro e vellutato. quando questa fase sarà finita allungare con i pelati e l’acqua e cuocere ancora a fuoco bassissimo finché il sugo avrà raggiunto la giusta densità, con la carne tritata, il pane bagnato, il pecorino grattugiato e il prezzemolo tritato preparare le polpettine, da friggere poi in olio; cuocere le salsicce e tagliarle a rotelline. unire quindi polpettine e salsicce e insaporirle in qualche mestolo di sugo, mentre in un altro tegame, dopo aver fatto soffriggere la ventresca di maiale col cucchiaio di sugna e la cipolla affettata, cuocere i piselli. preparare una mezza pasta frolla dolce, con le dosi di 600 gr di farina bianca, 150 gr di sugna, 125 gr di di zucchero, 4 tuorli e un uovo intero. la pasta dovrà riposare per almeno mezz’ora, dopo di che stenderne circa i 2/3 per foderare uno stampo da forno piuttosto alto.
Cuocere i mezzanelli in abbondante acqua salata, scolarli a mezza cottura e condirli col sugo del finto ragù, il formaggio parmigiano e i piselli e versarli poi nello stampo, da riempire con gli altri ingredienti: polpettine, salsicce, uova sode tagliate a spicchi e il fiordilatte a dadini. chiudere lo stampo con il resto dei mezzanelli e poi ancora con la pasta frolla. infornare a forno medio (180°) e cuocere finché la superficie non sarà ben dorata.
Estrarre quindi il timpano dal forno, capovolgerlo sul piatto da portata e servirlo caldo.