Mangiare (sano) a gravità zero

Da quando l’uomo ha cominciato a viaggiare nello spazio, nutrirsi correttamente durante le missioni è  stato sempre fondamentale. Purtroppo la nausea spaziale, l’assenza di gravità, l’impossibilità di cuocere i cibi e molti altri problemi rendevano i pasti degli astronauti un’ esperienza tutt’altro che esaltante.

Il cibo conservato in flaconi e sacchetti, era sostanzialmente semiliquido e probabilmente anche non molto saporito. Le missioni non duravano più di qualche giorno, al massimo un paio di settimane, quindi la triste dieta degli astronauti non durava a lungo…

Programma Apollo cibo spaziale
Le razioni di cibo del programma Apollo

Oggi, con le missioni di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli astronauti rimangono per mesi fuori dall’orbita terrestre e l’aspetto nutrizionale diventa ancora più fondamentale per consentire un corretto apporto di nutrimenti, preservare la salute, fornire conforto e appagamento a chi vive per lungo tempo in un ambiente estremo come lo spazio.

Proprio perché il cibo non può essere ridotto a semplice assunzione di calorie, ma coinvolge i sensi e lo spirito nella stessa maniera, sono stati studiati menu personalizzati per ogni astronauta cercando di  sopperire a diverse mancanze. Rimangono però alcuni problemi da affrontare…

Cosa manca nel menu degli astronauti?

  • Materie prime: sulla Iss non ci sono cibi freschi, che richiederebbero rifornimenti troppo frequenti da terra e problemi di conservazione.
  • I cibi friabili come il pane non sono ammessi, perché le briciole fluttuando possono creare problemi alle apparecchiature.
  • Preparazioni: il cibo si può reidratare e scaldare, ma non esiste una cucina vera e propria.
  • Abbinamenti: mischiare i cibi e creare combinazioni è molto difficile per mancanza di gravità.

Mangiare bio nello spazio

Nonostante queste limitazioni, sono stati fatti molti passi avanti. La prima donna italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti, attualmente in missione sulla Iss può contare su un menu biologico studiato e preparato grazie alla consulenza dello chef Stefano Polato e Argotec, azienda torinese incaricata di fornire i pasti agli astronauti europei.

Una sfida ambiziosa, che ha portato allo studio e alla preparazione di abbinamenti e piatti unici che potessero essere conservati per un lungo periodo, e allo stesso tempo potessero fornire nutrienti e i sali minerali necessari ed essere anche gustosi.

cibo spaziale - argotec
Cibo spaziale Argotec

Grazie all’utilizzo di materie prime integrali, e spezie sono stati messi a punto pasti bilanciati evitando l’aggiunta di zucchero e sale nella dieta.

Chissà se un giorno, sarà possibile coltivare direttamente verdura e frutta nello spazio e preparare pietanze con cibi freschi… Un vero km0 spaziale!

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