Insalata spaziale: prima verdura fresca per gli astronauti della ISS

Lunedì 10 agosto 2015 la lattuga romana è diventata la protagonista di un insolito spuntino spaziale. Gli astronauti Scott Kelly (NASA), Kimiya Yui (JAXA) e Kjell Lindgrenn (NASA) attualmente in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno aperto la teca e assaggiato la prima insalata coltivata nello spazio.

L’esperimento

Veg – 01 è stato installato sulla Iss dalla spedizione 39 nel 2014 e raccoglie la sfida di far crescere verdura fresca in ambiente spaziale, con la speranza che possa essere un inizio di produzione di verdura da integrare nella dieta degli astronauti. Tante erano le domande a cui la Nasa ha dovuto dare risposta prima di far partire Veg – 01, a cominciare dalla crescita di vegetali in assenza di gravità e dai dubbi se fossero stati commestibili. 

L’insalata coltivata sulla ISS sarà mangiabile?

Fortunatamente la risposta alla domanda è stata affermativa e il momento dell’assaggio, avvenuto dopo una crescita di circa un mese è stato il momento culminante, ma non coincide con la fine dell’esperimento Veg. I risultati si avranno a terra dove la coltivazione verrà sottoposta a ulteriori test.

Un passo più vicini a Marte

Veg – 01 rappresenta un ulteriore tassello nel lungo percorso di colonizzazione dello spazio. L’importanza di poter crescere e mangiare cibi freschi è fondamentale nelle missioni di lunga durata, e rappresenta un punto chiave per la sopravvivenza della specie umana su Marte e oltre. Frutta e verdura fresche fornirebbero agli equipaggi quei nutrienti che ora sono sostituiti da cibo liofilizzato e conservato, promettendo un netto miglioramento delle condizioni di vita in ambienti estremi. I benefici non sarebbero solo fisici: l’esperimento costituisce anche un piacevole diversivo mettendo in contatto gli astronauti con una sorta di “coltivazione spaziale” che può avere benefici effetti anche dal punto di vista psicologico.

Non solo spazio…

L’esperimento Veg – 01 rappresenta anche un importante punto di sviluppo per la crescita di verdure e coltivazioni in ambienti estremi dove sia impossibile coltivare normalmente, come nei deserti. Grazie alla costruzione di un ambiente controllato e sfruttando la sovrabbondanza di sole, Veg porterà un importante contributo anche in questi ambienti permettendo di coltivare ortaggi in loco.

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VinitalyBio 2015 – Ultime tendenze del biologico in Italia

Al Vinitaly 2015, che si è concluso ieri, più di 70 aziende hanno presentato nel padiglione VinitalyBio i loro vini biologici certificati.

Il settore della produzione vinicola biologica negli ultimi anni è cresciuto molto, ampliando la propria offerta e venendo incontro alle esigenze di una clientela sempre più ampia. Nonostante l’impatto negativo della crisi sulla produzione tradizionale, il vino biologico ha fatto registrare un aumento del 4% nella produzione e si candida ad assumere un ruolo sempre più importante non solo in Italia.

vinitaly-bio

Un segnale positivo che, si auspica, influenzi anche quelle realtà produttive che, ad oggi, non hanno un’offerta di vini bio nelle loro cantine. Il vino bio, come confermato anche da un’inchiesta di Altroconsumo, è di ottima qualità e per molti produttori è una scelta vantaggiosa e intelligente.

Le coltivazioni biologiche rispettano maggiormente il suolo e le piante impiegando metodi naturali per proteggere le uve, evitando l’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci. Nelle aree fortemente votate alla coltivazione della vite,come la provincia veronese, promuovere la cultura del vino biologico diventa ancora più fondamentale. In queste zone la presenza di vitigni è molto estesa e i frequenti trattamenti necessari nelle coltivazioni tradizionali influiscono negativamente sull’ambiente e sulle persone che abitano e lavorano in queste zone.

La tendenza verso il bio rappresenta quindi un passo avanti importante per il futuro della viticoltura.

Per concludere, qualche dato in più sul mercato del biologico in questa infografica

Mangiare (sano) a gravità zero

Da quando l’uomo ha cominciato a viaggiare nello spazio, nutrirsi correttamente durante le missioni è  stato sempre fondamentale. Purtroppo la nausea spaziale, l’assenza di gravità, l’impossibilità di cuocere i cibi e molti altri problemi rendevano i pasti degli astronauti un’ esperienza tutt’altro che esaltante.

Il cibo conservato in flaconi e sacchetti, era sostanzialmente semiliquido e probabilmente anche non molto saporito. Le missioni non duravano più di qualche giorno, al massimo un paio di settimane, quindi la triste dieta degli astronauti non durava a lungo…

Programma Apollo cibo spaziale
Le razioni di cibo del programma Apollo

Oggi, con le missioni di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli astronauti rimangono per mesi fuori dall’orbita terrestre e l’aspetto nutrizionale diventa ancora più fondamentale per consentire un corretto apporto di nutrimenti, preservare la salute, fornire conforto e appagamento a chi vive per lungo tempo in un ambiente estremo come lo spazio.

Proprio perché il cibo non può essere ridotto a semplice assunzione di calorie, ma coinvolge i sensi e lo spirito nella stessa maniera, sono stati studiati menu personalizzati per ogni astronauta cercando di  sopperire a diverse mancanze. Rimangono però alcuni problemi da affrontare…

Cosa manca nel menu degli astronauti?

  • Materie prime: sulla Iss non ci sono cibi freschi, che richiederebbero rifornimenti troppo frequenti da terra e problemi di conservazione.
  • I cibi friabili come il pane non sono ammessi, perché le briciole fluttuando possono creare problemi alle apparecchiature.
  • Preparazioni: il cibo si può reidratare e scaldare, ma non esiste una cucina vera e propria.
  • Abbinamenti: mischiare i cibi e creare combinazioni è molto difficile per mancanza di gravità.

Mangiare bio nello spazio

Nonostante queste limitazioni, sono stati fatti molti passi avanti. La prima donna italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti, attualmente in missione sulla Iss può contare su un menu biologico studiato e preparato grazie alla consulenza dello chef Stefano Polato e Argotec, azienda torinese incaricata di fornire i pasti agli astronauti europei.

Una sfida ambiziosa, che ha portato allo studio e alla preparazione di abbinamenti e piatti unici che potessero essere conservati per un lungo periodo, e allo stesso tempo potessero fornire nutrienti e i sali minerali necessari ed essere anche gustosi.

cibo spaziale - argotec
Cibo spaziale Argotec

Grazie all’utilizzo di materie prime integrali, e spezie sono stati messi a punto pasti bilanciati evitando l’aggiunta di zucchero e sale nella dieta.

Chissà se un giorno, sarà possibile coltivare direttamente verdura e frutta nello spazio e preparare pietanze con cibi freschi… Un vero km0 spaziale!

Siccità globale. L’influenza tra cambiamento climatico e politica

Cambiamento climatico e conseguenze politico sociali

Siccità - Siria
Siccità in Siria

Il riscaldamento globale provocherà nel lungo periodo effetti che già ben conosciamo: aumento significativo della temperatura della terra, aumento del livello dei mari e oceani, spostamento delle precipitazioni, alluvioni e siccità.

Un problema che non solo ha effetti diretti sull’agricoltura e sull’allevamento ma è sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale a causa di avvenimenti di cronaca che sembrano non averci nulla a che fare. Un esempio è la crisi siriana.

La guerra civile in Siria e l’ascesa dell’ Isis causate dalla siccità?

In parte si. La Siria, territorio già sconvolto da problemi politico sociali rilevanti, dal 2006 al 2010 ha affrontato una gravissima siccità che ha portato al collasso dell’agricoltura e alla migrazione della popolazione rurale verso i centri urbani. Un recente studio americano ha confermato l’influenza della scarsità di precipitazioni con l’inasprimento dei conflitti sociali e l’instabilità politica, sfociato poi in guerra civile e nell’ascesa delle frange estremiste dell’ Isis. Il riscaldamento globale sembra quindi aver favorito l’instabilità e creato condizioni fertili al conflitto.

Sostiene questa ipotesi anche il periodico Le Scienze, che sottolinea in questo articolo come il peggioramento delle condizioni climatiche favorisca a livello generale un deterioramento delle condizioni interne dei paesi, specialmente quelli dove sono presenti fragili equilibri politico-sociali.

Le tendenze nel resto del mondo

Siccità - California
La California sta affrontando la più grave siccità della sua storia

Il global warming sembra quindi essere legato a doppio filo con i cambiamenti politici e sociali,  una tendenza che si estende anche ad altre aree del pianeta. Nel continente americano, in particolare negli Stati Uniti (California) e in Brasile, in Oceania (Nuova Zelanda) e Thailandia per citarne alcuni, già da anni si vedono gli effetti devastanti dovuti alla scarsità di precipitazioni. Sembra verosimile pensare che in futuro ciò potrebbe anche avere un forte impatto a livello politico.

Soul Cinema all’Expo Gate Milano – Culture Food

Aspettando l’Expo, il mese di marzo sarà dedicato al rapporto tra cibo e arte. L’appuntamento è all’Expo Gate di Milano con un fitto calendario che vedrà protagonisti: musica, arti visive, letteratura, cinema e il loro rapporto con il mondo culinario.

Tra i tanti appuntamenti da ricordare la rassegna Soul Cinema dell’associazione Il Kino. Tra il 16 e il 19 marzo 2015 verrà presentata una selezione di film indipendenti, in bilico tra classici, documentari e cult inediti.

Expo Gate Milano
Expo Gate di Milano, aspettando l’Esposizione Universale

Una nuova app per aiutare l’agricoltura

Sviluppata negli USA dall’Università della Pennsylvania con il contributo del Cnr di Torino, l’app è ancora in fase di test ma promette una vera rivoluzione nel settore agricolo.

App per l'agricoltura

L’applicazione permetterà di controllare e monitorare la salute dei campi utilizzando i preziosi dati statistici raccolti dall’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. Vent’anni di ricerca sulle piante e le loro malattie che saranno messi a disposizione degli agricoltori.

Grazie a questa nuova tecnologia sarà possibile applicare le giuste strategie per la semina e la cura delle malattie delle piante riducendo così gli interventi inefficaci e salvaguardando l’ambiente.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991)

Green Fried Tomatoes” è il titolo di questa pellicola degli anni Novanta, diretta dal regista statunitense Jon Avnet tratta dal romanzo Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe di Fannie Flagg del 1987. 
Il film racconta le vicende e le peripezie di due giovani donne e della loro profonda amicizia.
Le due ragazze si trovano per drammatiche conicidenze a gestire insieme il Whistle Café, un piccolo locale accanto a una linea ferroviaria.
Ambientato nell’Alabama degli anni ’30, un’ epoca in cui l’ideologia conservatrice e maschilista imperava, l’anticonformista Idgy e la dolce Ruth escono dalle gabbie della società provando a vivere a modo loro, coltivando il valore autentico dell’amicizia, lontano dal bigottismo della società che le vorrebbe incasellate nel ruolo di donne servili e sottomesse.   
Il Caffé assume il carattere di un’oasi di libertà, intreccio di personaggi diversi, epressione di emozioni e desideri …e in cucina si preparano pomodori fritti!